lunedì 1 aprile 2013

Viva la Fotografia Gigapixel: il Prototipo della Duke University

























Prima le foto da qualche megapixel, ora la fotocamera da qualche gigapixel. Stiamo entrando nell'era della "Gigapixel photography".
Per il momento c'è la notizia relativa al prototipo di fotocamera gigapixel confezionato da un team di ricercatori della Duke University, forse solo "un primo passo" nella direzione delle super macchine fotografiche digitali.


Il prototipo - AWARE-2 - è comparso sulla prestigiosa rivista Nature. Mette insieme 98 micro-sensori con una risoluzione di 14 megapixel ciascuno che ricevono la luce filtrata da un unico obiettivo sferico che permette di superare i limiti di diffrazione.
La macchina fotografica (beh, diciamo ancora il prototipo, perché il design non propriamente quello di una fotocamera) è, per il momento, piuttosto ingombrante. Misura, infatti, 75x75x50 centimetri e pesa una cinquantina di chilogrammi. Dimensioni necessarie per raffreddare il dispositivo.
La velocità di scatto è di 3 foto al minuto. Le immagini che sforna, poi, sono solo in bianco e nero.

Il team che lavora intorno a AWARE-2 (che è costato finora 25 milioni di dollari, versati dalla Defense Advanced Research Projects Agency del Dipartimento della Difesa americano, fortemente interessato allo sviluppo di fotocamere ad altissima risoluzione per la ricognizione aerea e la sorveglianza a terra) giura che entro la fine di quest'anno realizzerà un secondo prototipo da 10 gigapixel, questa volta in grado di scattare foto a colori. In futuro arriverà anche il modello da 50 gigapixel.

Per fare un esempio di cosa riesce a fare una macchina come AWARE-2, ecco cosa racconta il Dr. David Brady, a capo del team di sviluppo: "Nel corso dei primi test abbiamo scattato una fotografia della skyline di Seattle scoprendo che potevamo poi visualizzare le scritte "In" e Out" di un parcheggio a quasi un chilometro di distanza.

La cosa può essere interessante anche per un fotografo: scattare una foto e poi ingrandire e stampare in grande formato (o utilizzare altrimenti) porzioni piccolissime dell'immagine avendo a disposizione moltissime soluzioni finali con un unico scatto.

Siamo già entrati nell'era della fotografia gigapixel? Presto per dirlo, ma se alla Duke University riusciranno a miniaturizzare la fotocamera monstre...


fonte: dphoto

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